SLOVENIA: Anti-Capitalist Bloc: Join the common process!

1 March, 2013 – Anti-Capitalist Bloc (italian and spanish versions follow english one)

GOTOVI SO!  Do it! They are all finished!

Three months ago people in Slovenia rose up in a decentralized massive revolt. It marked the start of an intense and largely self-organized resistance to the crisis. This uprising started in Maribor against the corrupt major and city council, but was born out of more than 20 years of transiton politics and capital accumulation that further increased inequality and powerlessness. The slow privatizaton of society never meant to give us a good life and now it is being rejected all over. It is in the common daily and exceptional practices that challenge the relationships of power that we see our uprising. Like the resistance taking place all around Europe, this is a process with many diferent forms of struggle and expression. All are equally important and none should be ignored, pushed aside or criminalized. It is in this multitude that we engage in a process that re-orientates power towards control over our own lives and that cannot be captured, branded or instrumentalised by any particular interests, groups or parties. In this way, it opens a process of reclaiming space for people to intervene in the discourse of the crisis politics being applied across Europe.

This is why we say the uprising belongs to everyone and all of us!

The systematic call from the start to throw out the political elite has made it clear that this process is about more than any single politician or particular clique. The corruption of individuals in power is just the extreme example of the actual corruption we are fighting: the system itself. This is why we need to continue the fight beyond the fall of the current government and beyond the borders of our cites and our states. We are demanding a different process, a constituent process based on the fulfilment of our needs. No-one in power will benevolently offer us alternatives so we will impose them from the bottom up!

2.VLV Antikapitalisični blok

This is why we say no-one represents us and we won’t discriminate: they are all finished!

In the months since the uprising started we have seen increasingly draconian attacks from the police. We are being intimidated in our homes and common spaces; we are being sprayed with tear gas and pepper spray; we are being beaten and detained for fictitious reasons and for long periods without charges; we are being persecuted and tried. The uprising itself has been criminalized! The rising police state is a clear indication that the resistance going on here and around Europe has shaken those in positons of economic and state power. The process is happening without any question of the systematic violence we face every day, which has a hugely negatve impact on our lives. The financial markets and banks attack our means of social reproduction, take our homes and threaten us with debts; the state does the dirty work of keeping us quiet during this robbery.

That is why we say there are police everywhere and justice nowhere!

This is an uprising that goes beyond the specific, local processes in Slovenia. It goes to the heart of the great lie: that a market economy and privatized industry, services and property will eventually lead to the prosperity of all people. The project of a neo-liberal Europe, a constituent process from above, is the main poster selling us this lie, while it socializes the cost on us for a crisis we didn’t create. The system gets accumulation, we get austerity. We cannot struggle against a transnational system of capital if we are locked in our nation-states. Indeed, we are transcending parochial identities, historical myths and political borders in this struggle.

This is why we say transnationalize the uprising!

We extend a call to join the common process to all.

Anti-Capitalist Bloc

Ljubljana, Slovenia. March 1, 2013.

Anti-Capitalist Bloc: Sono tutti finiti!

GOTOVI SO! Sono tutti finiti!

Tre mesi fa la gente in Slovenia si levò in una decentrata rivolta di massa. Ha segnato l’inizio di un
intenso e in gran parte auto-organizzata resistenza alla crisi. La rivolta è iniziata a Maribor contro il
corrotto sindaco e il consiglio comunale, ma è nata da più di 20 anni di transizioni politiche e delle accumulazioni del capitale che hanno ulteriormente incrementato la disuguaglianza e l’ impotenza. La lenta privatizzazione della società non ha lo scopo di darci una buona vita e ora viene rifiutata in tutto. È nel quotidiano comune e nelle eccezionali pratiche che si sfidano i rapporti di potere e che vediamo la nostra rivolta. Come la resistenza ha luogo in tutta Europa, si tratta di un processo con molte forme differenti di lotta e di espressione. Tutte sono ugualmente importanti e non devono essere ignorate, messe da parte o criminalizzate. È in questa molteplicità che ci impegnamo in un processo che ri-orienta il potere verso il controllo sulle nostre vite e che non possono essere catturate,bandite o strumentalizzate da interessi particolari, gruppi o partiti. In questo modo, si apre un processo di recupero di spazio di intervento per le persone in un dibattito sulla crisi politica riguardante tutta l’Europa.

È per questo che diciamo che la rivolta è di tutti e tutti noi!

L’ appello sistematico dall’inizio di buttare fuori l’élite politica ha chiarito che questo processo riguarda più di qualche singolo politico o cricca particolare. La corruzione degli individui al potere è solo l’esempio estremo di ciò che effettivamente combattiamo: il sistema stesso. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di continuare la nostra lotta al di là della caduta del governo attuale e al di là dei confini della nostra città e dei nostri Stati. Noi stiamo chiedendo un processo diverso, un processo basato sulla completa realizzazione dei nostri bisogni. Nessuno al potere potrà offrirci benevolmente le alternative quindi le imporremo dal basso verso l’alto!

Antikapitalistični blok, 7. december 2012, Ljubljana

È per questo che noi diciamo che nessuno ci rappresenta e non vogliamo discriminare: sono tutti finiti!

Nei mesi da quando la rivolta è iniziata abbiamo visto gli attacchi sempre più draconiani da parte della polizia. Siamo stati intimidati nelle nostre case e gli spazi comuni, siamo stati spruzzati con gas lacrimogeni e spray al pepe, siamo stati picchiati e arrestati per motivi futili e per lunghi periodi ci sono stati negati i diritti; siamo perseguitati e provati. La stessa rivolta è stata criminalizzata! Lo stato di polizia in aumento è un chiaro indice che la resistenza succede qui e in Europa ha scosso quelle posizioni della vita economica e il potere statale. Il processo avviene senza alcuna domanda sulla violenza sistemica che abbiamo di fronte ogni giorno,che ha un impatto negativo enorme sulla nostra vita. I mercati finanziari e le banche attaccano i nostri mezzi di riproduzione sociale, prendono le nostre case e ci minacciano di debiti, lo stato fa il lavoro sporco di tenerci tranquilli durante questa rapina.

È per questo che diciamo che ci sono poliziotti ovunque e da nessuna parte giustizia!

Si tratta di una rivolta che va oltre le specificità, i processi locali in Slovenia. Si va al cuore del grande mentire: che l’economia di mercato e privata dell’industria, dei servizi e dei beni si concluda con il la prosperità di tutti i popoli. Il progetto di un sistema neo-liberale in Europa, un processo costituente dall’alto, è il principale manifesto con cui vendono questa menzogna, mentre socializza i costi su di noi per una crisi che non ha ancora creato. Il sistema ottiene accumulazione, noi otteniamo austerità. Non si può lottare contro un sistema transnazionale del capitale se siamo bloccati nei nostri stati nazionali. In effetti in questa lotta , vogliamo trascendere identità parrocchiali, miti storici e politiche marginali.

È per questo che noi diciamo di transnazionalizzare la rivolta!

Diffondiamo l’appello per riunirci in un percorso comune.

Anti-Capitalist Blok

Lubiana. 1 Mar 2013


Bloque Anti-Capitalista: Están todos acabados!

GOTOVI SO! Están todos acabados!

Hace tres meses la gente en Eslovenia se levantó en una revuelta masiva descentralizada. Esto marcó el inicio de una intensa y en gran medida auto-organizada resistencia a la crisis. Este levantamiento se inició en Maribor contra el alcalde corrupto y el ayuntamiento, pero surgió de más de 20 años de transición política y acumulación de capital en los cuales la desigualdad aumentó aún más y con ella la impotencia. La lenta privatización de la sociedad nunca tuvo la intención de darnos una buena vida y ahora está siendo rechazada por todas partes. Es en la cotidianidad diaria y la práctica excepcional que desafía la relaciones de poder dónde vemos nuestro alzamiento. Al igual que la resistencia que tienen lugar en toda Europa, este es un proceso con muchas formas diferentes de lucha y de expresión. Todas son igualmente importantes y no deben ser ignoradas, dejadas de lado o criminalizadas. Es con esta multitud donde apoyamos un proceso que re-orienta el poder ejercido desde arriba para tomar control de nuestras propias vidas y que no puede ser capturado, marcado o instrumentalizado por ningún interés particular, grupo o parte. De esta manera, se abre un proceso de reclamación de un espacio a las personas para intervenir en el discurso de la crisis política que se está aplicando en toda Europa.

Por eso decimos que el levantamiento pertenece a todos y cada uno de nosotros!

Desde el principio la llamada sistemática para tirar a la élite política ha dejado claro que este proceso significa más que cualquier político individual o camarilla particular. La corrupción de individuos en el poder es sólo el ejemplo extremo de la verdadera corrupción que combatimos: el propio sistema. Esta es la razón por la que necesitamos continuar luchando más allá de la caída del actual gobierno y más allá de las fronteras de nuestra ciudades y nuestros estados. Estamos exigiendo un proceso diferente, un proceso basado en el logro de nuestras necesidades. Nadie en el poder benévolamente nos ofrece alternativas, por lo deben ser logradas desde la base!

4. vseslovenska ljudska vstaja

Por eso decimos que nadie nos representa y no vamos a discriminar: están todos acabados!

En los meses transcurridos desde que comenzó el levantamiento hemos visto ataques cada vez más draconianos de la policía. Nosotros estamos siendo intimidados en nuestros hogares y espacios comunes; estamos siendo rociados con gas lacrimógeno y pimienta; estamos siendo golpeados y detenidos por razones ficticias y por períodos prolongados sin cargos, estamos siendo perseguidos y juzgados. La propia insurrección ha sido criminalizada! Levantar un estado policial es un claro indicativo de que la resistencia de aquí y en Europa ha sacudido a aquellos posiciones de poder económico y estatal. El proceso está ocurriendo sin cuestionar la violencia sistémica a la que nos enfrentamos todos los días, que tiene un impacto muy negativo en nuestras vidas. Los mercados financieros y bancos atacan nuestras posibilidades de desarrollo social, tomar nuestras casas y nos amenazan con deudas; el estado hace el trabajo sucio de mantenernos tranquilo mientras se perpetra este robo.

Por eso decimos que hay policías por todas partes y justicia en ninguna!

Se trata de un levantamiento que va más allá de los procesos específicamente locales en Eslovenia. Va al corazón de la gran mentira: que una economía de mercado y una industria privatizada, servil con sus propietarios eventualmente dará lugar a la prosperidad de todos los pueblos. El proyecto de una Europa neoliberal, proceso constituyente desde arriba, es el principal eslogan para vendernos esta mentira, mientras se socializa el coste sobre nosotros de una crisis que no creamos. El sistema acumula, y nosotros obtenemos la austeridad. No podemos luchar contra un sistema transnacional de capital si estamos encerrados en nuestro estado-nación. De hecho, estamos trascendiendo identidades campanilísticas , mitos históricos y fronteras políticas en esta lucha.

Por esto solicitamos transnacionalizar el levantamiento!

Extendemos una llamada a unirse al proceso común para todos.

Bloque Anti-Capitalista

Ljubljana, 1 de Marzo, 2013

Source: a-federacija.rg


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bringing together anarchist perspectives from the Middle East, North Africa and Europe

Posted on April 2, 2013, in Europe and tagged , , , . Bookmark the permalink. Leave a comment.

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